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13 febbraio 1945 : L’eccidio Nazifascista di Prato Maggiore”Vignola” (Mo)

13 febbraio 1945 : L’eccidio Nazifascista di Prato Maggiore  Vignola (Mo)

L’Eccidio di Pratomaggiore coinvolse otto giovani partigiani modenesi, che il 13 febbraio 1945 furono prelevati dai fascisti dal carcere di Sant’Eufemia a Modena, condotti a Vignola e, in località Pratomaggiore, impiccati ad una trave posta tra due alberi per vendicare l’uccisione di un militare tedesco avvenuta alcuni giorni prima.

A nulla valsero le richieste del Parroco locale per cercare di fermare la strage dei giovanissimi ragazzi.Furono picchiati, torturati, e impiccati come bestie al macello senza nessuna pietà umana . Erano innocenti, non avevano partecipato all’attacco, eppure la malvagità fascista li condannò senza nessun processo a morte .

I cadaveri furono lasciati esposti sul luogo per due giorni sotto la vigilanza di fascisti armati. I familiari delle vittime che reclamavano i loro corpi per dargli una degna sepoltura, furono allontanati con violenza brutale.  All’indomani della Liberazione, sul posto del tragico avvenimento fu collocato un cippo e, da allora, non sono mai mancate da parte della comunità vignolese cerimonie di commemorazione.Le vittime :Giovanni Caminati (anni 42)Danilo Grana (anni 20)Lino Bertarini (anni 24)Franco Nasi (anni 19) Italo Donini (anni 19)Secondo Venturi (anni 21)Menotti Nicoletti (anni 22) Omero Lancellotti (anni 19)

 

Alle fronde dei salici
(da Giorno dopo giorno (1947))

E come potevamo noi cantare
Con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio,
al lamento d’agnello dei fanciulli,
all’urlo nero della madre
che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.
Salvatore Quasimodo

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