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17 APRILE 1944:ECCIDIO DI BERCETO RUFINA (FIRENZE)

“..Una famiglia tranciata in due, un destino atroce che ha visto la madre Giulia di 49 anni insieme alle figlie Anna di 6 anni, Iole di 12 anni, Angiolina di 25 anni, Bruna di 26 anni, trucidate all’interno della loro casa da un gruppo di nazi-fascisti, il resto della famiglia, il padre Lazzaro Evangelisti e gli altri sei figli, tra cui anche Vera salvati solo per uno strano caso del destino. Per esser fuggiti verso la campagna e riusciti miracolosamente a schivare le raffiche di pallottole nella loro direzione, durante la fuga.”
Vera Evangelisti

A partire dai primi di aprile del 1944, gli uomini della Divisione “Hermann Göring” sono impegnati sui rilievi dei monti Morello, Falterona, Giovi e nell’area del Casentino in una grande operazione di rastrellamento antipartigiano che lascia dietro di sé un significativo numero di eccidi. Il 17 aprile, i soldati della Göring giungono nel comune di Rufina, nel Mugello fiorentino. Quella mattina, in località Berceto nei pressi di Pomino, alcuni partigiani del gruppo comandato da Pietrino Corsinovi appartenente alla “Lanciotto Ballerini” hanno trovato ospitalità in una capanna attigua all’abitazione della famiglia Vengelisti, nonostante il capofamiglia, Lazzaro Vangelisti, cerchi di convincerli a ripartire il più presto, dato che in zona è in corso il rastrellamento tedesco. In effetti, poco dopo piombano sulla capanna gli uomini della “Göring”, tra i quali vi sono anche militi italiani della RSI. Cinque partigiani vengono catturati, due dei quali, Guglielmo Tesi e Mauro Chiti vengono fucilati all’istante.

Video appunti di Filippo Marranci. Breve documentario presentato il 17 aprile 2014 a Firenze, presso il Palazzo del Consiglio Regionale della Toscana, in occasione della riedizione da parte delle Edizioni dell’Assemblea del diario: “Una vita trascorsa sotto tre regimi” di Lazzaro Vangelisti e del 70° Anniversario dell’Eccidio Nazi-fascista di Berceto (Pomino – Rufina), nel quale furono barbaramente trucidati due partigiani e nove civili (17 aprile 1944).

 

Fatto ciò, la furia dei soldati si abbatte sulla famiglia Vangelisti, ritenuta fiancheggiatrice dei partigiani: la moglie di Lazzaro, Giulia, assieme alle quattro figlie (una delle quali di appena due anni) vengono barbaramente seviziate e uccise, mentre la loro abitazione è saccheggiata e data alle fiamme. Lazzaro, assiste impotente alla scena non lontano da casa. Lo stesso copione i soldati della “Göring” adottano nei confronti delle famiglie Ebicci e Soldeti, vicini dei Vangelisti: vengono uccisi i coniugi Alessandro e Isola Ebicci e Fabio e Iolanda Soldeti, rispettivamente nonno e nipote, e le loro case date alle fiamme.

Elenco vittime
Alinari Giulia fu Angelo e fu Bandini Palmira, nata a Pratovecchio (Arezzo) il 27/03/1898, residente a Rufina.
Chiti Mauro, di Carmignano (Prato), coetaneo di Tesi Guglielmo [vedi poi], partigiano, ucciso.
Ebicci Alessandro di n.n., nato a Firenze il 06/08/1866, domiciliato a Rufina, frazione di Berceto.
Geri Isola in Ebicci di Tommaso e di Zeragli Zelaide, nata a Pelago (Firenze) il 16/03/1895, domiciliata in Rufina, frazione di Berceto.
Soldeti Fabio di n.n. nato a Firenze il 04/12/1863, domiciliato a Rufina, frazione di Berceto.
Soldeti Iolanda di Gino e di Grolli Teresa, nata a Rufina il 10/12/1925, domiciliata nella frazione di Rufina.
Tesi Guglielmo, detto “Teotiste” di Algiro Giuseppe e Teotiste Mariotti, nato a Campi Bisenzio (Firenze) il 26/01/1925, partigiano.
Vangelisti Anna di Lazzaro e fu Alinari Giulia, nata a Castel San Niccolò (Arezzo) il 24/08/1942.
Vangelisti Angiolina di Lazzaro e fu Alinari Giulia, nata a Pratovecchio (Arezzo) il 05/03/1922.
Vangelisti Bruna di Lazzaro e fu Alinari Giulia, nata a Pratovecchio (Arezzo) il 21/02/1921.
Vangelisti Isola di Lazzaro e fu Alinari Giulia, nata a Pratovecchio (Arezzo) il 15/08/1935.

Elenco reparti responsabili
Fallschirm-Panzer-Division “Hermann Goring“
Tipo di reparto: Wehrmacht
Appartenenza: Luftwaffe
Reparto GNR non precisato
Tipo di reparto: Guardia Nazionale Repubblicana
Reparto fascista non precisato

Scheda compilata da Francesco Fusi

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