Crea sito

18 settembre 1944:Trieste e il giorno dell’infamia fascista – le leggi razziali

L’ebraismo mondiale è stato, durante sedici anni, malgrado la nostra politica, un nemico irreconciliabile del Fascismo”: così Mussolini preannunciava a Trieste, in piazza dell’Unità, il 18 settembre 1938 la promulgazione delle leggi razziali (il Regio decreto – Provvedimenti per la difesa della razza italiana – è del 17 novembre 1938).


Le immagini dell’adunata a Trieste – una città dove la componente ebraica era da secoli integrata nella comunità e che “La Stampa” di regime si affrettò subito, il giorno dopo “la fiammeggiante giornata di Trieste” a tratteggiare come luogo di infiltrazioni di una “razza avida di lucro” – erano diffuse dall’Istituto Luce che provvedeva a raccontare nei cinegiornali e nei documentari realizzati le “conquiste” del fascismo e le adunate del Duce in tutta Italia.

Curiosamente il documentario in possesso dell’archivio Luce sul discorso di Trieste appartiene ad un lungometraggio sul viaggio del Duce in Veneto, girato dal 18 al 26 settembre 1938, privo di 18 minuti essenziali. 18 minuti in cui il Duce in piazza dell’Unità proclama che il “problema razziale” è di “scottante attualità” e che “adotteremo le soluzioni necessaerie”.

Da quel giorno, Mussolini, diede il via all’infamia razziale in tutte le sue fasi che, videro il culmine con la deportazione e lo sterminio di migliaia di ebrei italiani .Gli ebrei di Trieste ebbero dunque l’ingrata sorte di assistere alla storica adunata in cui Mussolini annunciò pubblicamente l’avvio della politica antisemita. Presto avrebbero conosciuto la legislazione discriminatoria e persecutoria che il Fascismo riservò agli ebrei in tutto il Paese e che cambiò anche il volto economico e sociale di Trieste. Con l’occupazione tedesca della città dopo l’8 settembre scattarono le retate (la prima è del 9 ottobre 1943) e tra novembre e dicembre la Risiera di San Sabba, complesso di edifici industriali dei primi Novecento, un tempo adibito alla pilatura del riso e poi a caserma, venne trasformato nell’unico campo di sterminio realizzato sul territorio italiano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.