Crea sito

22 Aprile 1945:Modena viene liberata dai partigiani .

Libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”, come sosteneva il grande Giorgio Gaber; ritengo che una frase come questa possa riassumere tutti gli ideali che convogliarono nella Resistenza e che rimangono d’attualità nonostante siano passati ormai 67 anni dalla guerra di Liberazione dal nazifascismo.

Dal 21 al 23 Aprile 1945 cadono oltre duecento partigiani nella sola Modena e provincia. Domenica 22 le formazioni partigiane liberano la città prima dell’arrivo delle forze alleate

Le formazioni partigiane furono attive nel periodo che và dal novembre 1943, due mesi dopo la firma dell’armistizio con gli Alleati, fino agli ultimi giorni dell’ aprile 1945. Erano fortemente legate ai partiti che erano stati dichiarati fuorilegge: nella zona pedemontana furono attivi soprattutto le Brigate Garibaldi, che facevano riferimento al Pci; le brigate giustizia e libertà (Gil), vincolate al Partito d’Azione, ed infine le brigate Matteotti, legate al Psi. Le tre principali divisioni partigiane operanti nella provincia di Modena furono la Divisione Modena Armando e le due divisioni Modena-Pianura e Modena-Montagna. Inizialmente queste divisioni si occupavano del disarmo dei militi della Gnr, tentando di dissuaderli dall’ arruolarsi nel neonato esercito della Repubblica Sociale, che tentava di continuare la guerra a fianco dell’Asse.

Truppe alleate entrano a Modena

La Divisione Modena-Armando nacque nella primavera del 1944 da varie formazioni poste sotto il comando unificato di Mario Ricci, detto “Armando”, e Osvaldo Poppi, chiamato anche “Davide”. Furono tra le formazioni che dettero vita alla Repubblica Partigiana di Montefiorino, che ebbe però vita breve. Spostatisi poi nel bolognese, parteciparono alla liberazione di Gaggio Montano, Porretta Terme e Lizzano in Belvedere. Nel 1945, in parallelo all’offensiva alleata, la divisione attaccò le fortificazioni tedesche al Cimone e a Cima Tauffi, per partecipare poi alla liberazione di Modena.


Dopo l’8 settembre parteciparono inoltre attivamente alla Liberazione anche le altre due divisioni. All’interno della Divisione Modena-Montagna era presente la Brigata Italia, di ispirazione cattolica, comandata da Ermanno Gorrieri. Alla divisione Modena-Montagna era aggregata la Brigata Italia Montagna, comandata da Luigi Paganelli; faceva invece parte della Divisione Modena-Pianura la brigata Italia Pianura, sotto il comando di Alfonso Bucciarelli.Risulterà infatti fondamentale il ruolo delle bande armate durante il ripiegamento tedesco iniziato con la poderosa offensiva alleata del 20 Aprile 1945: la maggior parte delle truppe tedesche si era concentrata a Modena per poter poi ripiegare verso il Po e la Lombardia; furono soprattutto i piccoli distaccamenti che ebbero difficoltà a sganciarsi, rendendosi così più vulnerabili agli attacchi.

Divisione Modena

Dal 21 al 23 Aprile 1945 cadono oltre duecento partigiani nella sola Modena e provincia. Domenica 22 le formazioni partigiane liberano la città prima dell’arrivo delle forze alleate. Viene instaurato un governo del Cnl, coadiuvato da un governatore alleato, con poteri limitati. Il 2 Maggio 1945 viene proclamata la resa delle truppe tedesche in Italia; ci si avvia verso la ricostruzione.
Nella provincia di Modena furono 1396 i partigiani, uomini e donne, il cui contributo fu fondamentale, a perdere la vita nella lotta di liberazione. La città, insieme a Montefiorino, è stata insignita della Medaglia d’oro al valore militare, mentre ha ricevuto la Medaglia d’argento il comune di Carpi. A Concordia e a Palagano è spettata la Medaglia di Bronzo, ed infine i comuni di Sassuolo, Nonantola, Pavullo, Spilamberto sono stati insigniti della Croce di guerra.

Grazie A Filippo Barbieri Padri e madri della Libertà

Un commento su “22 Aprile 1945:Modena viene liberata dai partigiani .

  • Aprile 22, 2020 alle 12:50
    Permalink

    Io avevo 4 anni e non c’ero. Mio padre disse che Modena fu al 99% liberata dai partigiani. Con loro militari italiani del Generale Utili. poi Inglesi e Polacchi. Qualche Americano, pochi, entrò in città. Quasi tutti gli americani arrivarono dalla Nonantolana ed anziche’ entrare in città tagliarono per Bastiglia attraverso i prati di San Clemente per arrivare ai ponti sul Po di Ostiglia prima dei tedeschi e metterli in trappola. Io ero in campagna sfollato dalla nonna. C’erano i tognari in casa, cantavo Bandiera Rossa e ridevano, ma a loro interessavano piu’ cinque miei zie, una sposata , con tutti gli uomini al fronte. Tornarono tutti. Uno nel ’49 e disse di essere scappato dalla Siberia, gli altri da Orano, dalla Grecia, dagli Usa. Bene ero nato in dittatura e monarchia, ma eravamo in democrazia e poi repubblica. Ma non potevo capirlo.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.