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28 febbraio 1978 : Gli assassini fascisti dei Nar assassinano Roberto Scialabba

28 febbraio 1978 : Gli assassini fascisti dei Nar assassinano Roberto Scialabba

Roberto Scialabba è un giovane militante di sinistra, con un passato vicino a Lotta Continua, è un abitante del quartiere Cinecittà in VII municipio e in quel periodo degli anni Settanta come molti suoi amici frequenta, l’unico centro sociale della zona, lo “Stabile“ occupato in via Calpurnio Fiamma.

La sera del 28 febbraio 1978, un commando di estremisti di destra cerca un obiettivo politico da colpire, qualche “Rosso” da eliminare per vendicare i fascisti uccisi davanti alla sezione del M.S.I. ( Movimento Sociale Italiano) di Acca Larentia il precedente 7 gennaio. Dopo essere stati allo “Stabile” occupato, quest’ultimo sgomberato il giorno precedente dalle forze dell’ordine, i fascisti compiono dei giri nel quartiere di Cinecittà in cerca di una preda da colpire. In piazza San Giovanni Bosco, ritrovo per molti militanti di sinistra della zona, c’è un gruppo di ragazzi che con i fatti di Acca Larentia non c’entra proprio nulla, tra questi c’è anche Roberto Scialabba, un giovane di 24 anni. Il loro abbigliamento però li identifica come compagni, sono quindi le prede giuste.

Il commando della destra estrema, guidato da Valerio Fioravanti, irrompe nella piazza sparando su tutto ciò che si muove. I neofascisti scendono da una delle macchine, e cominciano subito a sparare.Le pistole però si inceppano, ma per terra rimane, ferito, Roberto Scialabba, colpito al torace, mentre gli altri ragazzi, alcuni feriti, riescono ad allontanarsi.

Estratto dalla trasmissione Blu Notte Misteri Italiani condotta da Carlo Lucarelli su Rai Tre con la ricostruzione dell’omicidio di Roberto Scialabba avvenuto il 28 febbraio 1978 in piazza San Giovanni Bosco al Tuscolano (Roma) ad opera di un gruppo di fascisti

L’agguato potrebbe concludersi senza vittime, ma Valerio Fioravanti salta addosso a Roberto e gli spara: uno, due colpi alla testa. È il primo omicidio di Valerio Fioravanti, ma lui stesso si rende conto che i ragazzi di Piazza San Giovanni Bosco non avevano nulla a che fare con Acca Larentia. Questo assassinio, rivendicato con la sigla “Gioventù Nazional Popolare” rappresenterà di fatto la nascita dei N.A.R. (gruppo terroristico fascista).


Per non inasprire ancor di più un clima di tensione politica già elevato, i quotidiani e partiti politici del tempo, ad eccezione del quotidiano Lotta Continua, cercheranno di far passare l’omicidio come un regolamento di conti tra spacciatori, creando un immaginario collettivo falso intorno alla figura di Roberto, che da giovane militante di sinistra, assassinato dai fascisti, diventa un tossico ucciso per storie di droga.

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