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6 Gennaio 1945, l’eccidio fascista di Varano Marchesi

6 GENNAIO 1945
ECCIDIO DI VARANO MARCHESI

I comandi militari tedeschi avevano deciso di inaugurare il nuovo anno con un massiccio rastrellamento dell’Appennino occidentale. Già durante la prima settimana di gennaio reparti tedeschi e fascisti risalirono le strade che dalla collina portavano sui monti presidiati dai partigiani. Una di queste colonne, composta da circa 200 fascisti della Divisione “Italia”, comandata da ufficiali tedeschi, mentre attraversava il paese di Varano Marchesi venne in contatto con un reparto partigiano della 31a Brigata Garibaldi “Copelli”.

6 GENNAIO 1945 ECCIDIO DI VARANO MARCHESI

 

Nel breve scontro che seguì due militari rimasero uccisi, e fu sufficiente per far scattare il rastrellamento della zona. La canonica del paese venne trasformata in presidio militare e i reparti invasero le colline circostanti. Per una settimana circa i soldati passarono al setaccio l’intero territorio collinare del comune di Medesano, fucilando e arrestando partigiani e civili sospettati di collaborare con il movimento di liberazione. In breve le celle della canonica furono piene di persone da interrogare. Alcune sarebbero state liberate, i più furono fucilati o deportati nei territori del Reich. Quando giunse il momenti di partire i militari avevano ucciso ben 22 persone, tra civili e partigiani, catturati nei dieci giorni di permanenza tra quelle campagne.

Testimonianze dirette

Il giorno 9 ne hanno fucilati due, Sartori e Passeri. Li hanno fucilati dietro casa nostra. Erano su nel solaio con la guardia e io, mi ricordo, gli ho portato un panino. Sarà stato un due ore prima. E gli ho dato anche una sigaretta perché io sapevo che dopo un’ora li sarebbero venuti a prendere. Aspettavano sempre verso sera per fucilarli. Quando si è imbrunito io sono andato nella camera dove dormiva il tenente e il maresciallo Bigi per guardare dalla finestra e li vedevo scendere giù con le pale in spalla. C’erano quattro o cinque di loro con il mitra e li spingevano giù dicendo che li portavano a scavare delle postazioni ma non credo che i partigiani ci credessero. Poi le raffiche e si sono sentiti i colpi di grazia. Poi i soldati sono tornati.

Testimonianza di Guido Bonzani in M. Minardi, Lotta partigiana nella collina Parmense. Medesano 1943-1945, Comune di Medesano, Provincia di Parma, Parma 2004

Medesano
Località Varano Marchesi
Autore/i militari italiani della Divisione Italia al comando di ufficiali tedeschi
Vittime 4 civili
Descrizione Enrico Lori (Medesano, 60 anni), Dino Pastori (Medesano, 46 anni), Luigi Terbisi (Varano Marchesi, 49 anni), Attilio Pastotti (Varano Marchesi, 47 anni)
Modalità dell’esecuzione fucilazione
Lapide/monumento cippo posto nei pressi del cimitero di Varano Marchesi
Riferimenti bibliografici/archivistici Vittorio Barbieri, La popolazione civile di Parma nella guerra ’40-’45, Parma 1975, M. Minardi, Lotta partigiana nella collina Parmense. Medesano 1943-1945, Comune di Medesano, Provincia di Parma, Parma 2004

 

Responsabili
Soldati della Divisione “Italia

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