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7 Settembre 1944 la strage di Moggiona /Video

 7 Settembre 1944 la strage di Moggiona /Video

Il 7 settembre 1944 a Moggiona fu commesso un tremendo crimine contro l’umanità. Diciotto civili, assolutamente incolpevoli, tra cui bambini, donne, e anziani furono barbaramente trucidati dai nazi-fascisti.

Erano i membri di famiglie che i soldati tedeschi avevano trattenuto in paese per svolgere a loro favore varie mansioni: preparare pranzi, lavare panni, cucire. Come conclude l’indagine portata avanti dagli Inglesi subito dopo l’eccidio: “Non c’era assolutamente motivo per questo crimine, né con la solita scusa che i partigiani operavano in questa area, né che un soldato tedesco era stato assassinato”. E nei giorni precedenti e successivi alla strage alcune ragazze di Moggiona furono ripetutamente violentate dalle soldataglie tedesche. Quella sera del 7 settembre 1944 ai tedeschi in ritirata, che si apprestavano a far saltare i ponti, si unirono fascisti repubblichini appena giunti in paese e tutti insieme pianificarono e misero in atto l’eccidio. I soldati Inglesi, giunti a Moggiona venti giorni dopo la strage, scattarono foto, girarono video e raccolsero testimonianze dirette del massacro; foto, video e testimonianze che raccontano dei martiri di Moggiona

Non ci fu nessun pretesto per commettere questo brutale crimine. Nessuna rappresaglia per vendicare soldati tedeschi uccisi, né un’azione contro bande partigiane, peraltro non operanti nel paese. Nelle parole di una sopravvissuta alla strage: “Non so perché fecero tutto questo, noi non facemmo niente di sbagliato”. Come per altre stragi commesse dai soldati nazisti/fascisti durante la Seconda Guerra Mondiale, il fascicolo riguardante i fatti di Moggiona (Numero 2081) è stato a lungo nascosto nel famigerato Armadio della Vergogna. I colpevoli non sono mai stati trovati.

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