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8 Giugno 1944- la strage della Pievecchia

8 Giugno 1944- la strage della Pievecchia: Un gruppo di partigiani proveniente da Monte Giovi, penetrato nella caserma della guardia nazionale repubblichina di Pontassieve, s’impossessa di armi e munizioni e si ritira a bordo di un camion. Alcuni carabinieri colgono l’occasione per disertare e si uniscono alla pattuglia partigiana.

Eccidio alla Pievecchia. Olio su tela di Roberto Smorti (2007)

Lungo la strada del ritorno i partigiani si fermano alla Pievecchia. In una delle case vi trovano due soldati tedeschi e ne segue uno scontro in cui un soldato muore, mentre l’altro riesce a fuggire. Nella rappresaglia che segue i tedeschi rastrellano tutti gli uomini che possono trovare a Pievecchia e li uccidono a colpi di mitra nel giardino della villa del paese. 14 persone  persero  la vita.

Il 6 maggio 1945, sul muro della Pievecchia dove vennero fucilati i quattordici cittadini innocenti per rappresaglia, fu apposta una lapide che ci ricorda i loro nomi:

Guido Rogai, Aldo Rogai, Attilio Rogai, Giovacchino Bulli, Paolo Poggi, Guido Poggi, Ruggero Morandi,
Bruno Tacconi, Ugo Pestelli, Guido Cammelli, Alessandro, Vitali Dario, Masini Furio Montelatici.

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