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Baobab – La vergogna senza fine, dopo lo sgombero buttate via le coperte

Baobab – La vergogna senza fine, dopo lo sgombero buttate via le coperte

Ancora uno sgombero, il 28°, per il Baobab a Roma. “Polizia stamani in piazzale Spadolini – denuncia Baobab experience – Bus per portare via chi dorme lì in via Patini. Ama butta le coperte. Non ci fanno avvicinare. Stiamo cercando di capire in quanti saranno portati all’ufficio immigrazione”.

E qualche ora dopo: “A Roma si muore di freddo, ma le municipalizzate si impegnano per gettare via le coperte di chi è costretto a vivere in strada. Intanto il presidio si popola di nuovi arrivi, molte le donne e bambini. Dovremmo distribuire il pranzo ma ogni attività ci è stata di nuovo interdetta. Viviamo la pagina più vergognosa di questo Paese dal fascismo ad oggi”. Quella di stamani è stata “un’operazione controllo straordinario”: in 18 sono stati portati all’Ufficio immigrazione della Questura perché trovati senza documento d’identità. La loro posizione, secondo quanto si è appreso, è ora al vaglio.

Baobab, migranti identificati in Questura. I volontari: “Hanno gettato via le coperte”

. Il racconto dei fatti arriva dai volontari.

“Ama ha buttato via tutte le coperte di chi stava dormendo lì” denuncia Sonia Manzi, del gruppo di volontari del Baobab. “Non hanno fatto nient’altro, qualcuno è stato identificato, ma sono sempre le stesse persone. Alcuni la polizia li ha addirittura riconosciuti”.

Oggi da sgomberare sono rimaste solo le persone. Una trentina di migranti costretti a dormire sull’asfalto, al gelo, con qualche sacco e pelo e qualche coperta, riparati dalla pensilina del bus su piazzale Spadolini, sempre nei pressi dell’ingresso dello scalo a pochi metri da dove prima potevano contare almeno su una tenda.

“Nonostante lo sgombero di novembre stiamo continuando a prestare assistenza, anche somministrando pasti – racconta Sonia – in questi due mesi sono arrivati tanti transitanti, sempre per lo più eritrei. Anche donne e bambini, accolti durante la notte nel centro di Intersos”. Dal Comune nessun aiuto. Almeno quando cala il sole sono disponibili le brandine dentro la stazione, nel punto accoglienza previsto nel piano gelo.

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