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Bologna, migliaia di antifascisti dicono no a Salvini.

Lancio di oggetti, bottiglie e fuochi d’artificio da un lato; idranti della polizia contro i manifestanti. SI surriscalda il clima nel centro di Bologna, come prevedibile, in occasione della convention della Lega al PalaDozza, e le contromanifestazioni in programma, fra cui il corteo dei centri sociali che ha radunato almeno duemila persone che si sono mosse da piazza San Francesco verso il palazzetto di piazza Azzarita.

Una bomba d’acqua sui manifestanti di diversi minuti, così forte che gli attivisti non sono venuti nemmeno  in contatto con gli agenti in antisommossa. Pacifica invece la protesta sul Crescentone di piazza Maggiore, dove si davano appuntamento le “Sardine”: piazza piena, come negli obiettivi degli organizzatori, che puntavano a raggiungere almeno 6mila adesioni per superare i 5570 posti del palazzetto di Salvini.

Serata “impegnativa” sotto le due torri: Sono ben 4 le contro manifestazioni per contestare il leader leghista, due delle quali dovrebbero avvicinarsi all’area di Piazza Azzarita, delimitata da un perimetro di sicurezza delle forze dell’ordine e dove sono stati posizionati due idranti. Previsto anche l’impiego di idranti e grate mobili, oltre al dispiegamento di circa 250 agenti. Lo sbarramento delle forze dell’ordine è in via Riva Reno.

Poco prima delle 21, ora di inizio della convention, il leader del Carroccio attacca i collettivi, che all’esterno stanno manifestando da ormai due ore. “Ci sono purtroppo 10 pullman bloccati da questi delinquenti”, afferma prima di salire sul palco. Il numero uno della Lega è comunque fiducioso. “Aspettiamo un quarto d’ora e vediamo”. In ogni caso, ci tiene a dire Salvini, “ringrazio le migliaia di persone che nonostante l’acqua e il freddo riempiono di entusiasmo questo palazzetto. Siamo in democrazia, Bologna è aperta a tutti, l’Emilia è aperta a tutti. A Bologna- constata l’ex ministro- puo’ manifestare solo qualcuno che a loro sta simpatico e la Lega no”. “Mi auguro- ha detto ancora Salvini- che non ci sia nessun poliziotto contuso. E ringrazio- conclude- le migliaia di persone che nonostante l’acqua e il freddo riempiono di entusiasmo questo palazzetto”.

ll corteo si era mosso al grido di “Odio la lega” e “Siamo tutti antifascisti” sono almeno duemila i partecipanti. Un ragazzo nero indossa una maglietta: “Lasciami stare Salvini, siamo tutti migranti in questo mondo”. Tanti i cartelli, anche ironici: “Salvini al PalaDozza, ingresso 5 rubli”, “A Bologna porti(ci) aperti”. La piazza si riempie, da un furgone bianco parte la musica e un “vaffa ai sovranisti”. “Una Bologna diversa esiste – urlano i manifestanti- a fianco di migranti, gay, lesbiche e tutti coloro che Salvini vuole come diversi “. I leghisti “soffiano sul fuoco dell’odio”.

Fonte Repubblica – Bologna Today

 

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