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Conte annuncia soldi ai comuni e buoni spesa per i cittadini

l premier Conte annuncia in conferenza stampa iniziative a sostegno dei comuni e di chi è in difficoltà. Subito 4,3 miliardi ai Comuni con un nuovo Dpcm e 400 milioni tramite un’ordinanza della Protezione Civile per aiutare le persone in difficoltà, in particolare con la formula dei buoni spesa e distribuzione di generi alimentari. “non vogliamo tassare la solidarietà”, aggiunge e invita la grande distribuzione ad applicare sconti del 5 se non 10% di sconto a chi usa i buoni spesa

Ecco le sue dichiarazioni: “Le oltre 10mila vittime è un numero che ci colpisce, la ferita si allarga e non la dimenticheremo mai. C’è un altro dato che ci incoraggia: 1434 guariti, il numero più alto. A inizio settimana ci confronteremo coi nostri esperti e scienziati e confidiamo ci portino buone notizie. Noi saremo vigili e attenti per adeguare le nostre valutazioni sulla base delle loro raccomandazioni. Vogliamo anche dare il segno della presenza concreta dello stato. Voglio dire ai cittadini in difficoltà che siamo consapevoli che in questo momento ci sono tante persone che soffrono. 

Abbiamo appena firmato un dpcm: giriamo 4 miliardi e 300 milioni per un anticipo del 66% che giriamo ai comuni. Lo facciamo in anticipo rispetto alla scadenza di maggio. A questo fondo aggiungiamo 400 milioni, un ulteriore anticipo ai comuni col vincolo di utilizzare queste somme per chi non ha soldi per fare la spesa. Confidiamo entro la prossima settimana che i sindaci siano già pronti a erogare concretamente questi buoni spesa o consegnando direttamente cibo alle persone bisognose. Non vogliamo lasciare nessuno solo, soprattutto ora che l’intera comunità soffre.

Inoltre vogliamo far sì che tutti quelli che ne hanno bisogno ottengano subito, entro il 15 aprile, la cifra loro stanziata attraverso l’Inps. Questo vale per cassa integrazione ordinaria o in deroga ma anche per i vari bonus, che sono cinque, da 600 euro, che vanno a beneficio dei professionisti, partite iva, lavoratori autonomi, artigiani etc. Vi chiedo di comprendere questo sforzo, i procedimenti sono complessi, stiamo facendo l’impossibile per azzerarli”.

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