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Don Biancalani querela Salvini

Don Biancalani querela Salvini

Nuova querela per Matteo Salvini, questa volta l’ha presa da Don Mario Biancalani per diffamazione aggravata a mezzo stampa, calunnia e omissione di atti d’ufficio. Don Massimo Biancalani, il prete di Vicofaro simbolo dell’accoglienza ai migranti, ha presentato una querela contro Matteo Salvini.

A darne notizia è il quotidiano Il Tirreno. Nella querela, annunciata a inizio settembre e depositata alcuni giorni fa, vengono contestati al ministro degli Interni due commenti pubblicati il 28 agosto scorso, prima sul proprio profilo Facebook e poi su Twitter, a seguito della notizia della chiusura del del centro di accoglienza   per motivi di sicurezza. Biancalani ha querelato, sempre per il reato di diffamazione, anche 22 utenti che hanno lasciato insulti e offese sotto il post del ministro.

“Tempi duri per il prete che ama attaccare me e circondarsi di presunti profughi africani, ancora un po’ e la canonica scoppiava… Chiuso”, aveva scritto Salvini, che poco dopo in un tweet aveva parlato non più di “presunti profughi” ma di “clandestini africani”. In entrambi i post  la foto ritraeva il parroco abbracciato a un migrante. Nella querela – spiega Il Tirreno – don Biancalani contesta che le persone ospitate nella sua parrocchia non siano né “presunti profughi” né clandestini”, ma migranti censiti dalla prefettura. Biancalani, assistito dall’avvocata Elena Baldi, ha sporto querela nei confronti del leader del Carroccio anche per calunnia e di omissione di atti d’ufficio.

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