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E’ Morto il partigiano Orlando Duranti , è morto un eroe della resistenza

È morto a 91 anni il partigiano Orlando Duranti, una delle memorie storiche della città, padre dell’attuale presidente dell’Anpi di Osimo, Armando. Se ne è andato sabato mattina attorniano dall’affetto della moglie Lucilla Buccolini, degli figli Armando e Massimiliano, dei fratelli e nipoti. La salma è composta nella casa funeraria Biondi di via Romero a San Biagio. I funerali laici si celebreranno martedì alle 10,30 al cimitero Maggiore. Orlando nel 2014 ricevette anche la civica benemerenza dal Comune per il suo impegno nel conservare la memoria cittadina attraverso l’Anpi.

Orlando Duranti “Foto di repertorio”

Le cronache raccontano che a soli 17 anni sfidò per due volte il fuoco tedesco delle mitragliatrici, uscendo dal proprio rifugio per salvare un ferito e provvedere a sfamare un neonato, in braccio alla mamma senza latte.
Dopo la Guerra, nel 1946 si iscrisse al PCI organizzando le prime feste di Giorni-Vie Nuove, passando per le innumerevoli Feste dell’Unità e continuando fino all’ultima Festa Democratica. Attivo anche nel sindacato, insieme a Guido Maggiori aiutò la composizione dell’associazionismo rurale a Osimo.

Organettaio di professione, per più di vent’anni diresse la fabbrica di fisarmoniche “Welson-Quagliardi” di Castelfidardo, lavorando in mezzo agli altri operai con lo stesso camice e svolgendo allo stesso tempo attività di delegato sindacale per la CGIL FIOM. Nel dopoguerra aiutò finanziariamente e senza interessi i vecchi compagni di lotta aiutandoli ad acquistare una casa o un nuovo macchinario di lavoro. Negli ultimi anni, nonostante l’età avanzata ma sempre con grande lucidità, aveva portato la propria testimonianza nelle scuole e in tutto il territorio per tenere vivo il ricordo dei valori della Resistenza. Valori che si tramandano di generazione in generazione, attraverso l’impegno in prima linea del figlio Armando e del nipote Niccolò, attuale presidente della sezione Anpi di Osimo.

«Orlando Duranti ha rappresentato un pezzo di storia importante della Resistenza in città – ha scritto il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni – la famiglia da decenni rappresenta un punto di riferimento per l’associazione che con grande professionalità e mero volontariato racconta agli studenti e alla città un capitolo della vita italiana che ha segnato la storia d’Italia, la battaglia per la democrazia, che oggi è rappresentata dalla nostra Costituzione e che rende il cittadino protagonista delle istituzioni».

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