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E’ morto un partigiano, è morto Riccardo Zerba un eroe della resistenza

E’ mancato nella giornata di sabato Riccardo Zerba, 95 anni, comandante partigiano protagonista delle lotte operaie contro il fascismo all’interno della Franco Tosi di Legnano. Una delle grandi fabbriche metalmeccaniche di Milano che entrò in sciopero durate gli anni del regime fascista. Zerba era nato il 14 agosto 1924 in una famiglia di origini operaie e contadine, dove c’erano sette figli da sfamare “e solo una vacca su cui contare”. Come suo padre va quindi a lavorare da ragazzo come operaio meccanico alla Franco Tosi di Legnano. Qui si unisce subito ai gruppi di operai che in clandestinità facevano volantinaggi e affissioni contro i nazifascisti cercando di convincere la popolazione a insorgere contro il regime.


A 19 anni decise di lasciare la fabbrica ed entrare definitivamente in clandestinità e si unì alle brigate partigiane che operavano sulle montagne a Pian Cavallone in Alta Verbania e in Val d’Ossola, di cui ricordava sempre le imprese portate avanti nonostante le condizioni di vita difficilissime. Qui col nome di battaglia “Francesco” partecipò a molte azioni che, nelle testimonianze pubbliche e nelle scuole, amava raccontare mettendo in fila tutti i dettagli, con grande precisione di dettagli, nomi e luoghi.

A dare la notizia della morte è stato Roberto Cenati, presidente di Anpi provinciale di Milano, che ricorda con affetto “il grande testimone della Resistenza”. Tante sono state le imprese che Zerba – sul quale è stato scritto anche un libro – riuscì a portare a termine durante la guerra.

Sceso dalle montagne e tornato nel legnanese, si unì alla Brigata Gasparotto, Divisione Alfredo di Dio con il ruolo di tenente. Tra le azioni da lui compiute si ricordano: il disarmo del presidio fascista di Premeno e di quello di Villa Cortese.

Durante un rastrellamento fascista, dopo il tradimento di un compagno, Riccardo venne catturato il 19 gennaio 1945. Rinchiuso nel carcere di San Vittore, dove venne torturato a lungo nel tentativo di fargli rivelare i nomi dei compagni. Venne liberato prima dell’udienza e salvato proprio il 25 aprile 1945, giorno della Liberazione. Riccardo era presidente onorario della Sezione Anpi di Villa Cortese ed ebbe la medaglia e l’attestato di partigiano del ministero della Difesa nella ricorrenza del 70° anniversario della Liberazione.

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