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E’ morto un partigiano, è morto un eroe:”Addio Marcello Citano

E’ morto un partigiano, è morto un eroe:”Addio Marcello Citano

E’ morto il partigiano ‘Sugo’, all’anagrafe Marcello Citano. Aderendo giovanissimo alla Brigata Sinigaglia, contribuì in prima persona alla liberazione di Firenze dall’occupazione nazi-fascista. ‘Sugo’ era diventato, dopo la guerra, un riferimento importante per tutta la sinistra fiorentina.

“Non mancava mai alle manifestazioni, in particolare quella del 25 aprile in Santo Spirito: il suo intervento dal palco era sempre il più applaudito – scrive Potere al Popolo Firenze sul suo profilo Facebook -. Perché Sugo non era un anziano dedito al pessimismo, non usava rinchiudersi nel ricordo dei bei tempi andati, quando il popolo aveva coscienza di sé, il sindacato e il partito inquadravano grandi masse e si riusciva anche a strappare delle grandi vittorie a chi governava. Troppo facile negare le difficoltà del presente annacquandole nel ricordo del passato.Grazie Sugo per l’immenso esempio che sei stato per tutti/e noi”.“Eravamo arrivati a un punto di non ritorno. Va detto però che oggi c’è una maggiore cultura di base: tra noi, quelli che avevano studiato erano veramente pochi. Ma c’erano una morale e un’onestà fuori dal comune. Cosa che oggi vedo molto meno. C’era un senso di insofferenza verso le ingiustizie che oggi non ritrovo più. Almeno non così forte. Io dico che se allora i governanti avessero fatto quello che si permettono di fare oggi, gli sarebbe toccato scappare il giorno dopo. Loro e la loro famiglia. Parola di Sugo!»

La sua storia di partigiano combattente  è contenuta nel libro “Ribelli” di Domenico Guarino e Chiara Brilli ed. Infinito, 2011)

Ribelli

 

da cui vi proniamo questi stralci.

«Quando il livello delle ingiustizie e delle disuguaglianze arriva al punto in cui siamo oggi – racconta ancora il Sugo – è normale vedere nei giovani una gran voglia di combattere questo sistema che li ha traditi e sta rubando i migliori anni della loro vita. D’altro canto è pur vero che senza i partiti, senza un’organizzazione solida, non si realizza un vero cambiamento. La nostra lotta ebbe successo anche perché avevamo un’organizzazione che, in gran parte, per quel che mi riguarda, era data dal Partito comunista. Oggi non è più così. Certo, le condizioni erano diverse, perché noi uscivamo dalla guerra, dalla distruzione che questa aveva determinato anche a livello morale, psicologico, per cui allora la ribellione per un certo verso era più semplice».

L’Anpi Oltrarno comunica che “Per chi volesse portargli l’ultimo saluto, Marcello sarà esposto alle Cappelle del Commiato – via delle Gore, Careggi- oggi 22/7 fino alle 19 e domani 23/7 per tutto il giorno”. Ultimo saluto alle 9.45 del 24 luglio.

 

 

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