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Ex assessore della Lega si appropria dei soldi di 60 persone malate, arrestata

Ex assessore della Lega si appropria dei soldi di 60 persone malate, arrestata .Era il tutore di oltre 60 persone, alcune delle quali gravemente malate, e grazie alla sua funzione, su nomina del giudice tutelare di Varese, le ha derubate.Bonifici da decine di migliaia di euro, ma anche prelievi in contante. Sono i soldi che Stefania Federici, in più occasioni, ha ottenuto dai malati di cui era amministratrice di sostegno.

 

Le vittime individuate e i passaggi di denaro documentati dall’indagine di Guardia di Finanza di Gallarate e Procura di Busto sono quattordici. In un caso ad esempio dal conto di una donna ammalata sarebbe stata derubata di 8445 euro, trasferiti frazionandoli in più tranche attraverso prelievi di contanti, bonifici postamat e assegni.Stefania Federici, già assessore ai Servizi Sociali a Cassano Magnago (2007-2012) e candidata sindaco della Lega Nord nel 2012, come riporta Varesenews, è stata arrestata per peculato dagli uomini dell Guardia di Finanza di Gallarate nell’ambito dell’inchiesta del pm Francesca Parola. Secondo gli accertamenti delle Fiamme Gialle con i soldi rubati, oltre un milione e 200mila euro, si era pagata il mutuo della casa. Il denaro sarebbe stato speso anche per giocare alle slot machine e comprasi una automobile. Alla donna è anche l’abuso d’ufficio – per essersi intestata una polizza vita dle valore di 350mila euiro del proprio “amministrato”. La polizza è stata sequestrata come anche altri beni per quasi 600 mila euro, conti correnti e 78 quadri, alcuni di valore e altri da valutare. Stefania Federici, già assessore ai Servizi Sociali a Cassano Magnago (2007-2012) e candidata sindaco del Carroccio nel 2012, è accusata di peculato. Ai domiciliari anche una funzionaria a della Procura di Busto Arsizio.

All’indagata sono contestati l’accesso abusivo al sistema informatico della Procura in tre occasioni, rivelazione di segreti d’ufficio, corruzione, abuso d’ufficio, ricettazione, reato elettorale. L’indagata, invece, che avrebbe ricevuto incarichi pubblici in cambio di informazioni riservate, “avrebbe favorito il datore di lavoro del proprio coniuge in un’operazione immobiliare – si legge in una nota degli investigatori –  facendo sottostimare un immobile amministrato” dalla Federici per conto di un suo assistito, che poi sarebbe stato alienato e venduto all’imprenditore. La funzionaria, che alle ultime elezioni si era presentata in una lista di sole donne, si sarebbe anche sostituita nella votazione ad altra persona, senza alcun titolo legittimante e “col solo scopo di ottenere a proprio vantaggio il voto elettorale”. In totale sono cinque gli indagati.

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