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Gheri Guido va a processo “Istigazione all’odio razziale”


„Gheri Guido, il popolare dj e speaker radiofonico di Radio Studio 54, va processato per istigazione all’odio razziale, diffamazione, calunnia e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Lo ha stabilito il gip del tribunale di Firenze su richiesta della procura. La prima udienza si terrà il 6 luglio prossimo.“Le frasi incriminate sono:Vengono in Italia a squartare e a mangiare, questi cannibali mostri, stupratori, violentatori, spacciatori” “malati mentali… barboni del c… come si chiamano? Musulmani” 


Nell’inchiesta, coordinata dal pm Christine Von Borries, a Gheri vengono contestati anche i reati di diffamazione, per quanto affermato durante alcune trasmissioni, e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Lo speaker è anche accusato del reato di calunnia insieme alla moglie, per aver accusato due carabinieri di alcune irregolarità nell’esecuzione del sequestro preventivo dell’emittente Radio Studio 54, disposto nell’ambito dell’inchiesta ed eseguito il 19 agosto scorso

L”opinione

Il signor Gheri Guido è stato trattato come era prevedibile che venisse trattato. Diciamo pure che gli è andata anche bene per diverso tempo, perché si è comportato come meglio credeva per sette anni.
Ci sono cose che non si devono fare, per esempio asserire che una parte consistente della popolazione pratica il cannibalismo o che una parte altrettanto consistente della stessa popolazione sia immune dalle attenzioni della gendarmeria e/o della giustizia penale.
Nel primo caso si afferma una cosa falsa e denigratrice, nella seconda una cosa falsa che, al netto di tutto quanto il resto, rivela come minimo competenze nulle anche nei principi elementari dell’ordinamento giuridico in vigore nello stato che occupa la penisola italiana.
Ora, il signor Gheri ha sempre scelto i suoi bersagli con oculatezza, evitando spesso di fare nomi e cognomi e pescando in gruppi sociali troppo marginali o troppo occupati a tirare a campare per avere tempo, modo e soprattutto voglia di confutare le ciarle con cui ostruisce i suoi palinsesti. Di conseguenza è riuscito per anni a fare giornata evitando le grane più grosse.
Solo che quando si fa una regola di vita della denigrazione altrui certi incidenti di percorso vanno messi in conto.
Nello stato che occupa la penisola italiana esiste un organo del potere giudiziario chiamato “Procura della Repubblica”; vi lavora gente che è estremamente appassionata di esposti e di denunce, e che è ipso facto buona cosa contrariare il meno possibile.
Una regola elementare che il signor Gheri ha evidentemente pensato valesse solo per i negri.
 

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