Crea sito

Giornata della memoria – La Shoah- lo sterminio del popolo ebraico

Giornata della memoria – La Shoah- lo sterminio del popolo ebraico

Non basterebbero milioni di pagine per raccontare la Shoah in ogni singola parte individuale che riguarda la vita di milioni di persone massacrate dal nazifascismo .Le persecuzioni contro gli ebrei nella Germania nazista iniziano non appena Hitler ottiene il potere.  Nel 1933 iniziano le prime violenze contro gli ebrei in Germania, spesso perpetuate ed organizzate dalle SA di Hitler.

Nel 1935 viene approvata una legge per la cittadinanza (leggi di Norimberga, a settembre), secondo la quale gli ebrei non sono più considerati cittadini tedeschi. Da questo momento non possono più votare e non possono più sposarsi con cittadini tedeschi. Nei negozi tedeschi spuntano i primi cartelli con scritto “gli ebrei non possono entrare”. Varie leggi discriminano gli ebrei in vario modo, impedendo loro, tra le altre cose, di uscire la sera, o di possedere una bicicletta.Da quel giorno maledetto i nazisti si scatenano contro la comunità ebraica togliendogli ogni diritto fino al culmine della follia  che sopraggiunge dopo l’invasione della Polonia .

 

Genocidio degli ebrei e campi di concentramento

Già dalla fine del 1939, dopo che hanno conquistato in modo fulmineo la Polonia, paese dove abitavano circa 3 milioni di ebrei, i nazisti iniziano a confinarli in ghetti. Si trattava di piccole aree completamente isolate dal mondo circostante, spesso recintate, dove gli ebrei venivano deportati ed obbligati a vivere in condizioni misere, senza la possibilità di lavorare. In polonia ed in Unione Sovietica i tedeschi avrebbero istituito più di 1000 ghetti.

Si trattava di una misura provvisoria, in attesa di una strategia efficace per l’eliminazione totale. Un ghetto che è rimasto particolarmente famoso è ad esempio quello di Varsavia, che in meno di due chilometri quadrati ospitava 400.000 ebrei, che nella primavera del 1943 avrebbero organizzato un’insurrezione armata, soffocata sanguinosamente dai nazisti.

Nei ghetti, gli ebrei erano costretti ad indossare segni di identificazione, come bracciali o targhette. Se da una parte l’ordine era fatto rispettare da una polizia interna, dall’altra i ghetti vedono numerose forme di resistenza, come l’introduzione di cibo, informazioni armi e medicine.   

 

Nell’autunno del 1941 gli ebrei, che dal settembre del ‘41 sono obbligati ad indossare una stella di David gialla cucita sugli abiti sin dall’età di 6 anni, non possono più emigrare dal Reich: tutti quelli che non erano riusciti ad andarsene prima si trovavano dunque in trappola, perché il 20 gennaio del 1942 ha luogo la  La conferenza di Wannseepresso una villa nell’omonimo quartiere di Berlino. A Wannsee si incontrano 15 importanti gerarchi delle SS, dello stato nazista e del partito nazista, per discutere del modo in cui sarebbe stata applicata la soluzione finale, nome in codice per l’eliminazione fisica sistematica degli ebrei d’Europa.Inizia lo sterminio –

Non viene auspicata un’unica soluzione, ma in generale da questo momento le politiche naziste sono apertamente indirizzate ad uno sterminio di massa degli ebrei. Vengono studiate strutture dedicate allo sterminio, approntate in luoghi come Auschwitz, dove gli ebrei saranno eliminati in massa attraverso metodi come le camere a gas.

Altri prigionieri ebrei, organizzati in squadre speciali (Sonderkommando), avevano il compito di eseguire, tra le altre cose, la cremazione dei numerosi cadaveri in forni crematori industriali. Moltissimi altri prigionieri invece continueranno a perdere la vita nei campi di lavoro, obbligati a compiere sforzi disumani per sostenere l’economia bellica della Germania.

Più tardi, nell’inverno tra il 1944 ed il 1945, mentre i Russi avanzeranno verso la Germania, le SS deporteranno gli ebrei russi verso i campi della morte  ad ovest, all’interno dei confini della Germania. Molti di loro moriranno o saranno uccisi durante le devastanti marce che ricordiamo come   le Le marce della morte  per molti di quelli che riusciranno a raggiungere i campi (come Bergen-Belsen, nella Germania occidentale), il destino non sarà migliore.

Nel 1945 il Comando Supremo delle potenze alleate chiese al regista Alfred Hitchcock di realizzare un documentario sull’olocausto. Il documentario du prodotto da Sidney Bernstein e fu girato da operatori inglesi che affiancarono l’esercito a Dachau, Buchenwald, Bergen-Belsen e Mauthausen, per un totale di 10 campi di sterminio. Il documentario, realizzato per inchiodare i tedeschi alle loro responsabilità, rimase segreto fino al 1985 e fu trasmesso in tv solo nel 2014 grazie all’antropologo Andrè Singer che, a sua volta, fece un documentario sulla vicenda: Night will fall.

Il termine ebraico Shoah, che si trova anche nella bibbia, significa una catastrofe, una tempesta devastante, e probabilmente non ci sono parole migliori per descrivere quella che fu una catastrofe non soltanto per gli ebrei, ma per tutta l’Europa e per tutto il mondo.

Fossa comune ritrovata dalle truppe alleate a Bergen Belsen

Gli ufficiali nazisti non ci hanno lasciato documenti precisi con un conteggio delle vittime, e per questo motivo calcolare quante persone siano state uccise dai nazisti non è un compito facile per gli storici.

Ci sono alcune buone ragioni per cui i documenti relativi alle vittime dell’olocausto sono scarsi: a partire dal 1943, quando si inizia a temere che i paesi dell’Asse avrebbero perso la guerra, buona parte della documentazione raccolta riguardo alle vittime inizia ad essere distrutta dai nazisti, che immaginavano che al termine della guerra ci sarebbero stati dei processi. Soltanto con la fine della seconda guerra mondiale  i paesi vincitori iniziano ad impiegare personale incaricato di contare le vittime del nazismo.

Per arrivare alle stime attuali, sono state utilizzate fonti di vario tipo, comprendenti non soltanto archivi nazisti e censimenti, ma anche indagini compiute alla fine della guerra, ed in particolare studi demografici. I dati riguardano esclusivamente vittime civili e disarmate. Secondo queste stime, gli ebrei sterminati sistematicamente dai tedeschi per motivi razziali ammontano a circa 6 milioni di persone.

Bisogna aggiungere a questa cifra circa 200.000 zingari, e circa 250.000 disabili. I civili sovietici che possiamo considerare vittime del nazismo ammonterebbero a circa 7 milioni, ai quali andrebbero aggiunti 3 milioni di prigionieri di guerra. I polacchi sono circa 1,8 milioni, i cittadini serbi 312.000. I criminali comuni uccisi dal nazismo, che includono anche i cosiddetti ‘asociali’ (tra cui anche migliaia di omosessuali) sono circa 70.000.

Gli italiani sotto l’occupazione tedesca e la Repubblica sociale italiana.

Circa 7.500 ebrei italiani persero la vita; ovvero il 13% dei 58.412 cittadini italiani di “razza ebraica o parzialmente ebraica” censiti nel 1938.  16 ottobre 1943: la deportazione degli ebrei di Roma|Video    Dopo i primi rastrellamenti ad opera dell’esercito tedesco, a partire dal 30 novembre 1943 la responsabilità primaria degli arresti e delle deportazioni ricade sulla polizia fascista  italiana, che perseguì questo scopo attraverso controlli di identità e delazioni remunerate, mentre i tedeschi si occuparono della gestione dei trasporti dal campo di concentramento di Fossoli  (o la risiera di San Sabba  al campo di sterminio di Auschwitz luogo fisico degli eccidi..

A tal proposito ricordiamo “Primo Levi” deportato nel campo di concentramento di Monowitz e la sua opera memorialistica scritta tra il dicembre 1945  ed il gennaio 1947.  Rappresenta la coinvolgente ma meditata testimonianza di quanto vissuto dall’autore nel campo di concentramento di Monowitz. Levi sopravvisse infatti alla deportazione nel lager satellite del complesso di Auschwitz e sede dell’impianto Buna-Werke proprietà della I.G.Farben

Gli ebrei perseguitati poterono però contare in Italia su una omertà diffusa e sull’attiva solidarietà non solo di singoli individui ma anche di organizzazioni clandestine di resistenza come la Delasem e di settori significativi della Chiesa solidarietà che si dimostrò capace di offrire una protezione efficace a migliaia di ricercati fino alla Liberazione o di favorire la loro emigrazione clandestina in Svizzera  Alle vittime ebree dell’Olocausto vanno aggiunti almeno 10.129 deportati politici  e i 40.000-50.000 internati militari italiani che dopo l’8 settembre 1943 perirono nei campi di lavoro e di concentramento nazisti.

Per non dimenticare mai cosa è stato il nazi fascismo consigliamo di leggere l’opera di Primo Levi “Se questo è un uomo.

La lista di film sull’Olocausto è molto ampia, e di seguito trovate una selezione molto importante per capire il dramma vissuto dagli ebrei durante la seconda guerra mondiale 
Senza Destino (2005)
Il bambino con il pigiama a righe (2008) …Corri ragazzo corri (2013) …Suite Francese (2014) …Jona che visse nella Balena (1993) …Il diario di Anna Frank (1959) …Train De Vie – Un treno per vivere (1998) ) Schindler’s List (1994 )

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.