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Io leghista: Mattarella mi fa schifo -Aggressione a giornalisti e odio virale

Si sta svolgendo il raduno dei disagiati leghisti e degli odiatori seriali ..Una vergogna per l’italia intera gli insulti al Presidente della Repubblica Mattarella da parte del deputato Vito Comencini.Minacce contro Giornalisti e aggressioni vergognose.Minacce  e insulti contro Gad Lerner che per ragioni di sicurezza è stato accompagnato fuori dalla manifestazione scortato dalla sicurezza padana .Ecco il livello delle risorse leghiste in tutte le sue sfaccettature.Quelle risorse salviniane che minacciano la marcia su Roma perchè non hanno digerito la caduta di Salvini dal Governo.

Mattarella “mi fa schifo”, ha scandito il 31enne studente di Giurisprudenza. “Mi fa schifo chi non tiene conto del voto del 34% degli italiani”, ha incalzato tra gli applausi dell’assemblea, i cui partecipanti hanno intonato più volte il coro ‘Elezioni’.

A ME FAI SCHIFO TU!

Replica Davide Faraone
A me fai schifo tu. Primo perché insulti un grande galantuomo come Sergio Mattarella, secondo perché dimostri di sconoscere la Costituzione e le nostre regole democratiche. Reazione rabbiosa di un cretino fortunatamente cacciato all’opposizione.

Molto duro anche lo striscione contro il presidente del Consiglio, issato dai giovani leghisti, tra gli stand gastronomici dove Salvini ha cenato con pizzoccheri della Valtellina. ‘Conte infame per te solo letame’, sono le parole che gli ex lumbard riservano al premier, fino al mese scorso alleato e che ora guida il governo Pd-M5s.

E gli insulti e le minacce peggiori le ha prese Gad Lerner, il noto giornalista è stato insultato da  alcuni militanti leghisti che si rivolgono a Lerner con appellativi di vario genere,  tra cui “bastardo, comunista del cazzo, buffone, non sei italiano, tagliati la barba, scemo, pezzo di merda, figlio di puttana”.“

Dopo poche ore un giornalista di Repubblica è stato Agredito .
Prima gli insulti, poi l’aggressione. “Vai via, adesso ci incazziamo. Sei un provocatore”, è il commento dei militanti leghisti alle prime domande sul prato di Pontida per l’annuale raduno del Carroccio. E poi un pugno sulla telecamera da parte di uno di loro al grido di: “Vai fuori dai coglioni”.
E via via un susseguirsi di slogan infami contro chiunque rappresenti il Movimento 5 stelle e il partito democratico.La Repubblica italiana sta vivendo un pericoloso momento. Da slogan a minacce ad agire ci vuole ben poco.Il rischio è altissimo e va fermato .Salvini minimizza come al solito, con la sua ipocrisia congenita, mentre le istituzioni stanno a guardare questo linciaggio demagogico e vergognoso nei confronti delle stesse istituzioni e della democrazia .
 

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