Crea sito

Minneapolis: Arrestato l’agente che ha ucciso George Floyd

Derek Chauvin, il poliziotto coinvolto nella morte di George Floyd, è stato arrestato ieri sera ed incriminato di omicidio “di terzo grado”, un reato equivalente all’omicidio preterintenzionale in Italia, che include una condizione di “perversa indifferenza alla vita” da parte dell’omicida, ai cui responsabili possono essere comminati fino a 25 anni di carcere.

 

Le proteste, legittime anche se comprensibilmente feroci, continuano a diffondersi a macchia d’olio negli USA, avendo una risonanza mediatica pressoché globale.Il coprifuoco imposto a partire dalla 8 di sera non è servito a niente. Nonostante l’arresto di Derek Chauvin, il poliziotto di 44 anni responsabile della morte dell’afroamericano George Floyd (ma non dei suoi altri tre colleghi coinvolti nella tragedia) roghi e violenze hanno sconvolto Minneapolis per la quarta notte consecutiva. Minneapolis e non solo. La protesta dilaga in America. Un diciannovenne è stato ucciso a Detroit da spari provenienti da un Suv, indirizzati verso la folla che manifestava. E un agente del Servizio di protezione federale di Oakland, in California, è stato ucciso. Un altro è rimasto ferito a colpi d’arma da fuoco.

Jacob Frey, democratico, sindaco di Minneapolis, aveva espresso il suo esplicito distacco dall’atto riprovevole di Chauvin, seguito da altri esponenti democratici che hanno manifestato piena solidarietà alla famiglia di George, tra cui Barack Obama, che ha affermato che «la morte di George non può essere considerata normale nel 2020», e Joe Biden che, dopo aver telefonato alla famiglia di George, ha dichiarato che «i cattivi poliziotti vanno puniti».

 

Donald Trump, invece, ha espresso una serie di dichiarazioni vergognose, minacciose ed inopportune nei confronti dei manifestanti e del sindaco Frey di Minneapolis, addirittura arrivando affermare in un tweet che «quando cominciano i saccheggi si comincia anche a sparare». Nella speranza che sia fatta celermente giustizia, si colga l’occasione nel ricordare quanto la cattiva politica possa predisporre substrati sociali e culturali che si prestino allo sviluppo di episodi aberranti, come la morte di George, e nell’auspicare, ancora una volta, che l’impietoso sacrificio di George non sia vanificato ma reso timone di un cambiamento globale delle società, all’insegna dell’umanità, dell’empatia e della Giustizia.

Di marco Cilento

Un commento su “Minneapolis: Arrestato l’agente che ha ucciso George Floyd

  • Giugno 2, 2020 alle 20:58
    Permalink

    Hi, here on the forum guys advised a cool Dating site, be sure to register – you will not REGRET it [url=https://bit.ly/2XbVumI]https://bit.ly/2XbVumI[/url]

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.