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Mussolini e Starace , un amore gay

La politica esplicitamente “razzista” del fascismo italiano contro gli omosessuali durò tre anni (dal 1936 al 1939) ma anche nella sua brevità l’episodio si rivela assai istruttivo per capire la mentalità che fa ancor oggi degli omosessuali il gruppo di persone più odiato dai cittadini italiani e maggiormente colpito dall’intolleranza  In Storia esistono silenzi e “spazi vuoti” che contrariamente a quel che si crede hanno grande importanza, perché danno le dimensioni del rimosso, di ciò che viene censurato dalla società. Il grande spazio bianco che, in epoca fascista, campeggia là dove dovrebbe esserci una politica sull’omosessualità, è in effetti più eloquente di mille discorsi.

Colpo di scena :Arrivano da John Stark ,il famoso storico americano , e da un suo pronipote  le ultime novita’ sulla storia del dittatore italiano e su alcune sue “debolezze” sicuramente estranee alla politica.

Secondo quanto riportato in un’intervista esclusiva al bisnipote Erminio Mussolini, figlio di Goffredo Lobax, uno dei tanti eredi non riconosciuti, il bisnonno Benito era gay. Il giovane ed eccentrico artista di strada dichiara:
Posso provare tutto, conservo dei documenti incredibili che dimostrano l’omosessualità del mio bisnonno, una serie di lettere (alcune mai inviate e tante ricevute) che comprovano il rapporto epistolare (ma anche carnale) tra lui e i suoi tanti amanti sparsi per il mondo (alcuni addirittura di nazionalità americana – ndr).”
Se tutto ciò verrà confermato, saremo costretti a riscrivere la storia attuale, perché andrebbe totalmente in contrasto con le ideologie omofobe, rigide e estremiste che il partito fascista ha portato fino ai giorni nostri.
Erminio continua: “Il mio bis nonno Mussolini conobbe Adolf Hitler in un esclusivo circolo per gay latenti, dal loro rapporto nacque l’ossessione di quest’ultimo a fondare il partito nazista ispirandosi alle idee di Benito e ai loro giochi proibiti con pigiami a righe e farting (costrizione ad annusare le fuoriuscite gassose dal deretano del partner, al limite dell’asfissia) e ciò va di pari passo con le già note perversioni e psicosi di Hitler, riguardo la coprofagia, il pissing e ovviamente l’alimentazione vegana”.
Infine Erminio si lascia andare sul alcune considerazioni (essendo lui stesso un membro attivo di associazioni gay friendly) riguardo aspetti inediti di Mussolini:
“Bisnonno Benito era molto dolce, un appassionato di cucina e adorava ricevere fiori, in particolare i garofani rossi. In gioventù gli fu spezzato il cuore da un giovane uomo membro delle forze armate (forse Badoglio) e la sua entrata in politica fu un gesto disperato per esorcizzare il dolore. Ribadisco: posso provare tutto e forniro’ le lettere alla testata giornalistica che mi farà la migliore offerta”.

 

In base agli ultimi studi di Stark ,basati sulle ricerche effettuate in particolar modo sugli archivi sia italiani che in quelli americani dove sono stati depositati la maggior parte dei fascicoli che Mussolini portava con se durante il suo arresto, si è giunti alla incontroversibile verita’ che nella realta’ Benito Mussolini, il potente Duce D’Italia e creatore del fascismo, era in realta’ omosessuale o , per onor del vero e se vogliamo seguire l’onda della moda del momento ,era bisessuale . Cio’ che in particolare avvalora quella che sino ad oggi era una ipotesi è il carteggio delle lettere private di Starace,suo sicuro amante nel periodo che va dal 31 al 39 . Nel voluminoso carteggio ci sono quantita’ di lettere d’amore di Achille Starace (di cui pero’ purtroppo non si conoscono le risposte che diede il duce) e strazianti lettere di dolore sucessive al  ’39 anno in cui fu accantonato per far posto ad un nuovo amante piu probabilmente tal Riccardo Federici che poi divenne, a copertura,marito di una certa Claretta Petacci che tanta voce ebbe nel capitolo della storia del Fascismo.Nelle varie missive ancora misteriosamente rimaste nascoste e ora scoperte da Stark, tante parole dolci e passaggi  : “a dir poco imbarazzanti”  (come lo stesso scopritore li ha definiti) relativi al vigore sessuale del Duce e alle sue posizioni proibite preferite. Anche se ancora non sono state pubblicate ,le lettere verranno presto esposte al pubblico ma probabilmente alcune frasi “un po forti” verranno quantomeno censurate per motivi di pubblica decenza . Resta ancora misterioso il fatto del perche’ un regime rappresentato da un uomo cosi’, fosse palesemente repressivo nei confronti del popolo gay dell’epoca, il tutto probabilmente creato per solo assecondare i voleri del popolo e della vicina chiesa che come sempre ha avuto un ruolo preminente su certe scelte politiche in Italia sin dai secoli passati.

Non sappiamo se realmente il pronipote dice la verità o il tutto è frutto della sua fantasia , ma sappiamo per certo che molti fascisti avevano il vizietto ..Pasolini sulle cento giornate di sodoma scrive: La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza.” Pier Paolo Pasolini

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