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Pescara: Odg contro l’omofobia bocciata da lega e fratelli d’Italia

A Pescara un branco di ragazzi (e una ragazza) ha massacrato di botte un 25enne. Perché teneva la mano al suo compagno, che ha difeso per evitargli la stessa sorte.Lo hanno ridotto male.Gli hanno spaccato la mascella.Per i prossimi 30 giorni non potrà mangiare cibi solidi e porterà placche di titanio.Tutto questo perché prova sentimenti che il branco non condivide.

Al Consiglio comunale di Pescara, per lanciare un segnale, è stato chiesto che il Comune si costituisse parte civile contro queste bestie, che aderisse alla rete degli enti locali contro le discriminazioni e impegnasse all’amministrazione a promuovere una legge contro l’omofobia.In 10 hanno votato a favore.
In 11 hanno votato contro. Gli 11 sono ovviamente 7 della Lega, 3 di Forza Italia e 1 di Fratelli d’Italia.

Il Sindaco Promotore dell’iniziativa dichiara:

Mi addolora come sindaco che il Consiglio comunale non abbia trovato l’unanimità su un ordine del giorno di sintesi che potesse esprimere documentalmente lo sdegno e la condanna dell’intera città di Pescara, attraverso tutte le sue componenti, per la vigliacca aggressione a un ragazzo omosessuale. Non sono queste le occasioni per dimostrarsi abbarbicati a una visione politica che intende forzare la realtà per dare la propria connotazione a un episodio che va stigmatizzato senza ‘se’ e senza ‘ma’, come ogni atto di violenza e di prevaricazione, da qualunque parte provenga e qualsiasi sia la vittima. Per questo motivo avevo sollecitato un atto di responsabilità da parte di tutti che andasse oltre le connotazioni di partito e di coalizione”. Il sindaco Carlo Masci commenta così in una nota l’esito del voto con cui oggi il Consiglio comunale di Pescara ha detto ‘no’ all’ordine del giorno presentato dal consigliere di centrosinistra, Giovanni Di Iacovo (Pescara Città Aperta), con cui chiedeva all’amministrazione di prendere una posizione chiara contro l’omofobia.

“In attesa che gli inquirenti facciano piena luce e assicurino alla giustizia i responsabili della barbara aggressione e del ferimento, occorre ribadire che Pescara non è la città che si tenta strumentalmente di dipingere, creando e cavalcando polemiche puntualmente smentite dai fatti e indegne di chi ha davvero a cuore il bene comune- aggiunge Masci- Sono stati proprio i pescaresi a intervenire per respingere e neutralizzare un folle attacco generato da ignoranza e intolleranza, e questo non va sottaciuto. Ed è il Comune di Pescara che si fa garante, nella pienezza del ruolo istituzionale, dei valori democratici e costituzionali nei quali si riconosce, ben oltre le divisioni politiche e le diverse sensibilità. Di fronte a questo vergognoso e gravissimo episodio delinquenziale- conclude– non esistono colori di partito né prospettive diverse, perché la risposta va data a una sola voce con la solidarietà, la vicinanza e la legalità”.

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