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Il ritorno del nazifascismo è realtà

Negli ultimi anni , abbiamo visto incrementarsi il populismo nazifascista in varie forme ..Non è un caso che il titolo stesso di questo contributo colleghi il ritorno del fascismo sulla scena politica con la crisi del capitalismo contemporaneo. Il fascismo non è che un  sinonimo di un regime di polizia autoritario che rifiuta le incertezze della democrazia parlamentare elettorale. Il fascismo è una particolare risposta dittatoriale  alle sfide con cui la gestione della società capitalistica deve confrontarsi in circostanze specifiche. Il fascismo è la fonte del razzismo puro con la scusante del problema immigrazione per prendere consensi sulle paure delle persone ..Non ha caso hanno scelto il grido di battaglia :”No Invasione .

Ad esempio sul noto social Network (facebook ) Dilagano gruppi e pagine che fanno propaganda razziale e anti semita inneggiando ai concetti filosofici della propaganda nazista ..Da Joseph Goebbels a Hitler , Da Mussolini ai gerarchi fascisti per ricordare il loro concetto vergognoso di superiorità della razza ..In particolare segnaliamo una delle tante pagine (Camerati Italiani ) che postano i vanagloriosi ricordi di taluni personaggi noti alle alle cronache per lo sterminio della razza ebraica ..

Come se tutti i problemi e i dilemmi di questo secolo sono da attribuirsi agli ebrei ..Il ritorno dell’antisemitismo è un fatto chiaro e lampante , così  quanto l’indifferenza totale di uno Stato che non interviene applicando la legge Mancino e Scelba ..Leggendo il post delirante ci si accanisce contro gli ebrei con un esempio nazista da brividi ..Ma non solo :” in altre pagine e gruppi si parla di affondare i barconi , di bombardare tutto e tutti , di cacciare tutti gli immigrati senza pietà e accanendosi contro chi cerca di lavorare per dare un futuro migliore a queste persone . L’opzione di gestione fascista della società capitalista in questione è ancora fondata, per definizione, sul rifiuto categorico della “democrazia”. Ai principi generali su cui sono fondate le teorie e le pratiche delle democrazie moderne – il riconoscimento della diversità di opinioni, il ricorso alle procedure elettorali per garantire una maggioranza, la garanzia dei diritti delle minoranze, ecc. – i fascismi sostituiscono sempre i valori opposti della sottomissione alle esigenze della disciplina collettiva, all’autorità del capo supremo e dei capi esecutivi.

Ora, questi autentici fascisti sono veramente “nazionalisti”, semplicemente perché si descrivono così.I nazionalisti oggi meritano di essere qualificati in questo modo solo se mettono in discussione il potere delle forze effettivamente dominanti nel mondo contemporaneo, vale a dire, quello dei monopoli degli Stati Uniti e dell’Europa. Ma questi cosiddetti “nazionalisti” sono amici di Washington, Bruxelles e della Nato. Il loro “nazionalismo” si riduce a odio sciovinistico nei confronti dei popoli vicini, in gran parte innocenti, che non sono mai stati responsabili delle loro disgrazie: per gli ucraini sono i russi (e non lo zar); per i croati sono i serbi; per la nuova estrema destra in Francia, Austria, Svizzera, Grecia , e le forze politiche di destra italiana  e  nazionalfasciste e altrove, sono gli “immigrati”.

Questo rovesciamento di valori è poi accompagnato da un ritorno a temi che guardano al passato, in grado di fornire alle procedure di sottomissione della società una legittimità apparente. A tal fine, la proclamazione di un presunto necessario ritorno al passato (“medievale”), alla sottomissione alla religione di Stato, o a una qualsiasi presunta specificità della propria “razza” o “nazione” (etnica) costituiscono la panoplia del discorso ideologico propagandato dal potere fascista coinvolto.

L’Italia di Mussolini (l’inventore del fascismo, incluso il nome) è un ottimo esempio. Il mussolinismo fu la risposta della destra italiana (vecchia aristocrazia, nuova borghesia, classi medie) alla crisi degli anni 1920 e alla crescente minaccia democratica e plutocratica . Ma né il capitalismo italiano, né il suo strumento politico, il fascismo di Mussolini, avevano l’ambizione di dominare l’Europa, per non parlare del mondo. Nonostante le farneticazioni del Duce sulla ricostruzione dell’Impero romano (!), Mussolini comprese che la stabilità del suo sistema era basata su un’alleanza – da subalterno – con la Gran Bretagna (padrona del Mediterraneo) o la Germania nazista. Questa esitazione tra le due possibili alleanze continuò fino alla vigilia della Seconda guerra mondiale. Il resto naturalmente è storia ..Dalle Leggi razziali, ai massacri fatti dall’ Africa occidentale alla Yugoslavia, alla deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, alla guerra civile dopo il suo arresto ..ai 600.000 morti pianti da migliaia di famiglie che hanno creduto in lui ..

In conclusione, il fascismo è tornato in Occidente,  e questo ritorno è naturalmente connesso alla diffusione della crisi sistemica del capitalismo monopolistico generalizzato, finanziato  e globalizzato. Il ricorso effettivo o anche potenziale ai servigi del movimento fascista da parte dei centri dominanti di questo sistema in difficoltà richiede la massima vigilanza da parte nostra. Questa crisi è destinata a peggiorare e, di conseguenza, la minaccia di ricorrere a soluzioni fasciste diventerà un pericolo concreto. Dal populismo di Salvini alle minacce di Casapound alle dialettali imbecillità degli idioti analfabeti funzionali che li seguono , è palese che il pericolo incombe .. Ma la domanda che mi pongo è questa : “Cosa aspetta lo Stato a intervenire con durezza per fermare questa immondizia?

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