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Staccavano volantini abusivi sulle loro case, aggredite e picchiate dai fascisti

Staccavano volantini abusivi sulle loro case, aggredite e picchiate dai fascisti .

La denuncia arriva dalle sezioni Anpi 25 Aprile-Martiri di Lambrate e Ortica di Milano: «Siamo venuti a conoscenza di una grave aggressione squadrista nei confronti di due cittadine che per tutelare il decoro della loro abitazione avevano pensato di togliere un manifesto incollato sulla facciata». Quello rimosso dalle due era un invito alla commemorazione dell’anniversario della morte di Sergio Ramelli, militante di destra del Fronte della Gioventù, avvenuta il 13 marzo 1975.

 

 

Nella loro nota le sezioni Anpi raccontano che «il 28 aprile due donne, mentre staccavano un manifesto dal muro di casa (fra l’altro simili manifesti sono stati apposti sempre abusivamente in tutta la zona in occasione dell’anniversario di Ramelli), sono state aggredite da una squadraccia fascista con grida, calci, pugni, insulti e minacce. Non è stato risparmiato nemmeno un cagnolino che è stato a sua volta preso a calci. Un vero pestaggio con modalità squadrista». Le due sono finite al pronto soccorso e hanno sporto denuncia. Tra i responsabili dell’aggressione, le vittime hanno riconosciuto Angela De Rosa, candidata di CasaPound alla presidenza della Regione Lombardia alle ultime elezioni.  «Quanto accaduto – scrive ancora l’Anpi – si inquadra nel clima di intimidazioni instaurato da noti ambienti neofascisti nei confronti degli abitanti delle vie limitrofe a Via Paladini e Città Studi. Atti intimidatori e addirittura persecutori di questo tipo che rendono il quartiere insicuro non possono essere tollerati e non devono rimanere impuniti». Per questo «chiediamo la mobilitazione di tutti i cittadini che hanno a cuore la democrazia» e «chiediamo alle autorità competenti e alla magistratura di perseguire i responsabili», sottolineando che «la commemorazione del 29 aprile non deve trasformarsi in apologia del fascismo con pesanti intimidazioni verso gli abitanti della zona».

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