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Wisconsin:Esplode la rabbia per il ferimento grave di un afroamericano da parte della polizia.

Fonti riportano che Jacob Blake, il cittadino afroamericano a cui un poliziotto l’altro ieri ha sparato 7 volte alla schiena, potrebbe rimanere paralizzato a vita dalla vita in giù e non ritornare più a camminare.

Foto Ansa

Nel frattempo, sembra non essere emerso alcun valido motivo per cui il poliziotto possa aver commesso quell’azione così feroce, infatti il governatore del Wisconsin Tony Evers ha detto di non aver ricevuto alcuna segnalazione che suggerisse che Blake stesse portando un coltello o un’altra arma; se così fosse, la matrice razzista alla base del folle gesto dell’agente che ha sparato, di cui avevamo parlato ieri, verrebbe ampiamente confermata.

Per di più è emerso che il poliziotto ha sparato a Blake dinanzi ai suoi figli piccoli, seduti in macchina, che quindi hanno assistito alla scena, e che Blake si stava, nel momento della sparatoria, accingendo meramente a risalire nella macchina dopo aver tentato di sedare una rissa. Il padre lo ha descritto come un ragazzo sempre gentile con tutti: «se tu avessi bisogno di qualcosa e mio figlio l’avesse, non esiterebbe a dartela.

È una persona molto generosa». Ci chiediamo quanti altri episodi analoghi debbano ancora accadere prima che ci si accorga che si stanno ampiamente violando i basilari diritti umani e quanto ancora occorra aspettare affinché qualcosa, seriamente, cambi, a partire dalla vergognosa impunità – o quasi – che pende sugli agenti che si rendano autori di questi crimini spietati ed atroci.

A protestor takes his turn posing in front of a burning garbage truck during a seconed night of unrest in the wake of the shooting of Jacob Blake by police officers, in Kenosha, Wisconsin, USA, 24 August 2020. According to media reports Jacob Blake, a black man, was shot by a Kenosha police officer or officers responding to a domestic distubance call on 23 August, setting off protests and unrest. Blake was taken by air ambulance to a Milwaukee, Wisconsin hospital and protests started after a video of the incident was posted on social media. EPA/TANNEN MAURY

 

E intanto si è catenata la rabbia della piazza. Seconda notte di proteste a Kenosha, in Wisconsin, la città dove domenica pomeriggio la polizia ha ferito a colpi d’arma da fuoco alle spalle  l’afroamericano ventinovenne.

 Migliaia di persone si sono radunate intorno al tribunale poco dopo l’inizio del coprifuoco, le 20 ora locale, e alcuni hanno iniziato a lanciare bottiglie d’acqua e fuochi d’artificio contro gli uomini dello sceriffo della contea. In risposta, gli agenti hanno lanciato gas lacrimogeni.

Di Marco Cilento

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